Ti dice “compra” perché ci crede o perché guadagna una commissione ogni volta che clicchi il suo link? Anatomia del conflitto d’interesse che il finfluencer non ti spiega mai.
Seconda puntata della serie “Non è consulenza finanziaria”.
Nella prima puntata abbiamo raccontato cosa dicono ESMA, Consob e AGCM sui finfluencer: il disclaimer non ti protegge, le raccomandazioni senza licenza sono illegali, e sei influencer sono già stati sanzionati. Ma c’era una domanda che abbiamo lasciato sospesa: perché il finfluencer ti consiglia proprio quel broker, proprio quella crypto, proprio quella piattaforma?
La risposta è in fondo a ogni suo video. È il link in bio.
Come funziona un referral link finanziario
Il meccanismo è semplice, trasparente per chi lo gestisce e completamente invisibile per chi ci casca.
Passo 1. Il finfluencer si iscrive al programma affiliati di un broker o di un exchange di criptovalute. eToro, Binance, Interactive Brokers, Bybit, Capital.com — praticamente tutti i principali operatori ne hanno uno. Il finfluencer riceve un link unico, tracciabile, con il suo codice identificativo.
Passo 2. Il finfluencer crea contenuti dove parla di trading, crypto, investimenti. A un certo punto del video dice “trovi il link in bio” o “usa il mio codice per uno sconto sulle commissioni”. Il follower clicca, si iscrive alla piattaforma, deposita denaro, inizia a fare trading.
Passo 3. Ogni volta che il follower fa un’operazione, il finfluencer guadagna. A seconda del programma, la commissione può essere un fisso per iscrizione, una percentuale sulle commissioni di trading generate dal follower, o un pagamento per ogni clic sul link. In alcuni casi la commissione è ricorrente: il finfluencer guadagna ogni mese finché il follower resta attivo sulla piattaforma.
Questo significa una cosa molto precisa: il finfluencer non guadagna quando tu guadagni. Guadagna quando tu fai trading. Più operazioni fai, più lui incassa. Che tu guadagni o perda, per lui non cambia nulla. Anzi: più sei attivo, meglio è.
I numeri che nessun reel ti mostra
Interactive Brokers, uno dei broker più grandi al mondo, ha un programma affiliati per influencer che dichiara apertamente sul proprio sito: una spesa mensile in crescita di 2 milioni di dollari per pagare gli influencer finanziari. Due milioni al mese. Solo per un broker.
Il modello funziona così: gli influencer vengono pagati ogni volta che un follower clicca sul link unico fornito dal broker. Il tasso di pagamento per clic (CPC) aumenta in base ai risultati — più account aperti e finanziati genera l’influencer, più alto diventa il compenso per clic. Non c’è limite al guadagno.
Gli altri programmi funzionano in modo analogo. Binance offre fino al 50% delle commissioni di trading generate dai referral. eToro paga per ogni utente che si registra e deposita attraverso il link dell’influencer. Bybit ha programmi con bonus progressivi.
Tradotto: quando un finfluencer ti dice “apri un conto su questa piattaforma, è la migliore”, l’informazione che ti manca è quanto lui guadagna ogni volta che tu segui quel consiglio. Non è un dettaglio secondario. È la ragione per cui ti sta dando quel consiglio.
Il conflitto d’interesse strutturale
Il problema non è che i programmi affiliati esistono. I programmi affiliati sono legali e usati in ogni settore. Il problema è che nel settore finanziario, il conflitto d’interesse ha conseguenze dirette sul portafoglio di chi ascolta.
Come ha sintetizzato un esperto intervistato da PartitaIVA.it: la domanda chiave è sempre “chi trae beneficio da quel consiglio?”. Se un creator spinge costantemente lo stesso broker, utilizza link affiliati o promuove prodotti senza analizzarne criticità e costi, il confine con la pubblicità è già stato superato. E in finanza, i conflitti di interesse influenzano direttamente la qualità delle decisioni suggerite.
Ecco come il conflitto si manifesta nella pratica quotidiana del finfluencer:
Incentivo a far fare più operazioni. Se guadagni sulle commissioni di trading del follower, il tuo interesse è che faccia più operazioni possibile. Questo significa spingerlo verso il trading attivo (“compra ora, vendi domani”) piuttosto che verso strategie passive a lungo termine — che sono quelle raccomandate dalla maggior parte degli esperti finanziari indipendenti, ma che non generano commissioni.
Incentivo a promuovere piattaforme che pagano di più, non quelle migliori. Il finfluencer non ti consiglia il broker con le commissioni più basse per te. Ti consiglia quello che paga la commissione di referral più alta a lui. Questi due interessi raramente coincidono.
Incentivo a non parlare dei rischi. Se dici al follower che il 74% dei conti retail perde denaro con i CFD (dato obbligatorio per legge sui siti dei broker), rischi di scoraggiarlo dall’iscriversi tramite il tuo link. Meglio parlare di guadagni, screenshot di profitti e stili di vita da sogno.
Incentivo a promuovere prodotti ad alto rischio. Le crypto volatili, i token appena lanciati, i contratti con leva — generano più volume di trading e quindi più commissioni di un ETF indicizzato. Il finfluencer ha un incentivo economico a spingerti verso i prodotti più rischiosi, non quelli più adatti a te.
Cosa dice la legge (che il finfluencer ignora)
ESMA è stata chiara nel vademecum di gennaio 2026: se ricevi denaro, regali o vantaggi per pubblicizzare un prodotto finanziario, devi dirlo forte e chiaro. Non basta un hashtag #ad in fondo al post. Servono diciture esplicite come “pubblicità” o “collaborazione a pagamento”, visibili immediatamente. E devi anche dichiarare se hai un interesse personale nello strumento che promuovi — per esempio se possiedi già quella crypto.
La normativa italiana è ancora più specifica: la consulenza finanziaria personalizzata può essere svolta solo da professionisti iscritti all’Albo OCF (Organismo di vigilanza e tenuta dell’albo unico dei Consulenti Finanziari). Tutto il resto rientra nella comunicazione o nella formazione — anche se spesso viene presentato come consulenza.
In pratica: se un finfluencer ti dice “usa questo broker” con un link affiliato senza dichiarare che ci guadagna, sta violando le indicazioni di ESMA e Consob sulla trasparenza commerciale. Se ti dice “compra questa crypto” senza essere iscritto all’Albo OCF, sta potenzialmente esercitando consulenza abusiva. E il disclaimer in fondo al video non lo protegge.
La simmetria con la credibilità in leasing
Se hai letto la nostra serie sulla credibilità in leasing e il pezzo sui premi a pagamento, riconoscerai il pattern. Il meccanismo è sempre lo stesso, declinato in tre settori diversi:
- Credibilità in leasing: il guru paga un intermediario per apparire su una testata → il lettore pensa che sia stato selezionato dalla redazione
- Premi a pagamento: l’azienda paga per entrare in una classifica → il consumatore pensa che sia stata premiata per merito
- Referral finanziario: il finfluencer guadagna una commissione per ogni iscritto → il follower pensa che il consiglio sia disinteressato
In tutti e tre i casi, il prodotto in vendita non è quello che sembra. E chi paga il prezzo più alto è sempre l’ultimo della catena: il lettore, il consumatore, il follower.
Come proteggerti
Tre domande da farti ogni volta che un finfluencer ti consiglia un prodotto finanziario:
1. C’è un link in bio o un codice referral? Se sì, il finfluencer guadagna quando tu ti iscrivi o fai trading. Il suo consiglio non è disinteressato. Non significa automaticamente che sia sbagliato — ma devi saperlo.
2. È iscritto all’Albo OCF? L’albo è pubblico e consultabile online. Se il finfluencer ti dà raccomandazioni su cosa comprare o vendere e non è iscritto, sta potenzialmente esercitando consulenza abusiva — indipendentemente dal disclaimer.
3. Parla anche dei rischi? Se il contenuto è tutto “pro” e niente “contro”, se non cita mai la possibilità di perdere denaro, se non menziona che il 74% dei conti retail perde con i CFD — non ti sta informando. Ti sta vendendo qualcosa.
Nella prossima puntata
Adesso che conosci il meccanismo, lo applichiamo. 30 video e post di finfluencer italiani, analizzati uno per uno: promessa fatta, rischio citato, contenuto sponsorizzato dichiarato, referral link presente, iscrizione all’albo verificabile. La tabella che manca al dibattito italiano sui finfluencer.
Tutta la serie “Non è consulenza finanziaria”
- Non è consulenza finanziaria, è astrologia con le candele
- Il link in bio che ti costa più del corso (questo articolo)
- 30 video, 30 promesse, zero disclaimer (in arrivo)
Fonti e link
- Interactive Brokers — Programma Influencer (descrive il modello CPC e la spesa di 2 milioni di dollari al mese)
- PartitaIVA.it — Investimenti finanziari, è boom di finfluencer: come riconoscere i veri consulenti
- FocusRisparmio — Finfluencer, alert di ESMA e CONSOB
- Brand News — Analisi studio legale Bipart sulle regole per finfluencer
- AGCM — Comunicato ufficiale: sanzioni a sei influencer
- Vaffanguru — Non è consulenza finanziaria, è astrologia con le candele (Pezzo 1)
- Vaffanguru — La credibilità in leasing (serie completa)
- Vaffanguru — Non sei stato premiato. Hai fatto un bonifico.
Il verdetto di Vaffanguru
Il conflitto d’interesse che nessun reel ti spiega

3/5 — Scappate finché siete in tempo
Il finfluencer non guadagna quando tu guadagni. Guadagna quando tu fai trading. Questa frase da sola dovrebbe essere stampata in cima a ogni reel di consigli finanziari su Instagram. Un broker che dichiara di spendere 2 milioni di dollari al mese per pagare influencer non lo fa per beneficenza: lo fa perché quei link generano clienti che generano commissioni. Il finfluencer è il venditore, la piattaforma è il prodotto, e tu sei il cliente che pensa di ricevere un consiglio da un amico. Solo che l’amico ha un codice referral in tasca e non te l’ha detto. Ora lo sai.

Le informazioni in questo articolo provengono dalla documentazione pubblica dei programmi affiliati dei broker citati (Interactive Brokers, eToro, Binance), dal vademecum ESMA per finfluencer (gennaio 2026), dall’avvertenza Consob (giugno 2025), da analisi pubblicate da PartitaIVA.it, FocusRisparmio e Brand News, e dalla normativa MiFID II sulla consulenza finanziaria. Vaffanguru non fornisce consulenza finanziaria e non esprime giudizi sui singoli broker o piattaforme: documenta meccanismi pubblici, strutture di incentivo e indicazioni delle autorità di vigilanza. Se conosci un finfluencer che merita un posto nella nostra tabella, usa la pagina Segnala.
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